L’invenzione linguistica alla scuola primaria La didattica dell’italiano nell’esperienza montessoriana

Open Access
Authors
Publication date 2017
Journal Giornale Italiano della Ricerca Educativa
Volume | Issue number 10 | Numero speciale
Pages (from-to) 75-88
Organisations
  • Faculty of Humanities (FGw) - Amsterdam Institute for Humanities Research (AIHR) - Amsterdam Center for Language and Communication (ACLC)
Abstract
In questo contributo presentiamo gli aspetti relativi alla didattica dell’italiano all’interno del laboratorio linguistico sperimentale presso la Scuola Montessori Milano. Il laboratorio prevede una serie di incontri tra le insegnanti e i ricercatori, con interventi mirati di questi ultimi in classe, allo scopo di costruire insieme una lingua segreta e in seguito il suo mondo immaginario. Inoltre, tali aspetti vengono illustrati per la prima volta in un quadro metodologico e psi- copedagogico coerente, a sostegno dell’ap- prendimento dell’italiano sia come lingua prima che come lingua seconda. In special modo, si analizzeranno le produzioni linguistiche secondo una prospettiva socio- culturale, che consideri le lingue segrete così elaborate nelle diverse edizioni nei termini di un vero e proprio artefatto culturale inedito, il cui utilizzo può com- portare virtuosi effetti sullo sviluppo di competenze socio-relazionali, allo stesso tempo autoregolative e metacognitive.

In this paper we will present certain aspects of teaching Italian in the experimental language laboratory of the Montessori School of Milan. The laboratory consists of a series of meetings between teachers and researchers, featuring lessons conducted in class by researchers with the aim of creating a secret language together, and eventually its imaginary world. Furthermore, the teaching methodology will be set out in a consistent methodological and psycho- pedagogical framework as a support for learning Italian as a first and as well as second language. In particular, language productions will be analysed from a socio- cultural perspective by considering secret languages as new cultural artefacts that help develop socio-relational competence, that is both self-regulating and metacognitive.
Document type Article
Note Special issue: Didattica e saperi disciplinari
Language Italian
Published at http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/article/view/2488
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2488-9033-1-PB (Final published version)
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